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La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in CAA.

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“Gli Stati Parti prenderanno tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, compresa la libertà di cercare, ricevere e impartire informazioni e idee su base di eguaglianza con altri e attraverso ogni forma di comunicazione di loro scelta”. (Art. 21 Convenzione ONU)
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, definita come “il primo grande trattato sui diritti umani del XXI Secolo”, è stata approvata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea delle Nazioni Unite ed è stata ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n.18. La Convenzione ha lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità. Non sono riconosciuti “nuovi” diritti alle persone con disabilità, ma si ribadisce che queste ultime devono go…

8 marzo e donne con disabilità.

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L'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, non è solo una giornata di festa e celebrazioni, ma è, soprattutto, una giornata di rivendicazione dei diritti: del diritto all'autodeterminazione, alla parità, alla libertà e all'uguaglianza. Una giornata di lotta contro tutte le discriminazioni e le violenze di ogni tipo di cui le donne continuano ad essere vittime. In occasione di questa giornata è importante richiamare l’attenzione anche sulla questione, spesso ignorata, della discriminazione multipla delle donne con disabilità, a partire dai dati allarmanti relativi alle violenze di cui sono vittime, di fronte alle quali “la mancanza di ausili per la comunicazione” rappresenta non solo un grave elemento di vulnerabilità, ma si traduce anche nell’impossibilità di richiesta di aiuto e di denuncia per le vittime. (di Domenico Massano)
“La violenza contro le donne è una forma di discriminazione e una violazione dei loro diritti umani. […] E’ stato riconosciuto che le ragazze …

Le raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite e la CAA.

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LaConvenzione ONUsui diritti delle persone con disabilità, di cui in questi giorni ricorre il decennale della ratifica (legge 3 marzo 2009, n.18), ha lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità. Non sono riconosciuti “nuovi” diritti alle persone con disabilità, ma si ribadisce che queste ultime devono godere degli stessi diritti riconosciuti a tutti gli altri, attraverso, in particolare, la rimozione di tutte le “barriere comportamentali e ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri”. Nelle Osservazioni Conclusive del 2016 sullo stato di attuazione, in Italia, della Convenzione, il Comitato delle Nazioni Unite, dopo aver espresso la propria preoccupazione per la carenza e “la scarsa disponibilità di comunicazioni accessibili in …

La CAA tra diritto e opportunità.

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- La comunicazione è un diritto, non un dono. (R. Sienkiewicz-Mercer) - Ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare, mediante la comunicazione, le condizioni della sua vita. (National Committe for the communication needs of persons with severe disabilities, 1992) - Gli Stati Parti adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di richiedere, ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri e attraverso ogni mezzo di comunicazione di loro scelta (Art. 21 CRPD, 2006)
“La comunicazione è un diritto, non un dono.” Questo è l'ammonimento di R. Sienkiewicz-Mercer, una persona con grave disabilità motoria e della comunicazione, ma con una brillante intelligenza che, grazie alla CAA, è riuscita a dimostrare le proprie capacità intellettive anche se, purtroppo, solo dopo essere stata i…

Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

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Il silenzio di chi non parla non è mai d’oro. Tutti noi abbiamo bisogno di comunicare metterci in contatto con gli altri, non in un solo modo, ma in tutti i modi possibili. È un fondamentale bisogno umano. Di più: è un potere fondamentale dell’uomo. (Williams, M.)[1]
“La Comunicazione Aumentativa Alternativa si riferisce a un’area di ricerca e di pratica clinica e educativa. La CAA studia e, quando necessario, tenta di compensare disabilità comunicative temporanee o permanenti, limitazioni nelle attività e restrizioni alla partecipazione di persone con severi disordini nella produzione del linguaggio (language) e/o della parola (speech), e/o di comprensione relativamente a modalità di comunicazione orale e scritta.” Si tratta quindi di un modello d’intervento e non di una tecnica, e come tale può utilizzare numerose e diversificate strategie e “tecniche”. L’aggettivo “Aumentativa” ha la funzione di indicare la continua attenzione a non sostituire, ma ad accrescere, la comunicazione natura…